6 settembre 2010

I TESTI CANDIDATI!


L'agenda di nozze di una damigella (quasi) d'onore
di: Silvia Loreti

Estratto scelto dall'autore:
10 Gennaio

Primo Incontro tra testimoni, damigelle e i futuri felici sposi (oddio!).
Il matrimonio di mio cugino Alfonso mi sta devastando. Quell’impertinente. Ventinove anni, laureato in giurisprudenza con lode alla Bocconi di Milano e un miracoloso lavoro a tempo indeterminato in uno degli studi più prestigiosi della capitale, dove sta per diventare socio.
E ora un matrimonio da favola a Parigi. Nella chiesa di Saint-Etienne-du-Mont, con una bionda e ricca granduchessa parigina.
Da lassù qualcuno ha deciso di rendergli la vita un capolavoro da ammirare e invidiare. Ne sono sicura. E se ci fosse un registra dietro tutto questo? Ieri sera ho rivisto ‘The Truman show’ e mi sono seriamente convinta che sia possibile e realistico che una cosa del genere possa succedere anche qui. Ora mettiamo che Alfonso sia un attore. Questo spiegherebbe il fatto che pur essendo parenti di primo grado, lui è Gastone ed io Paperino nei suoi periodi più sfigati. E di certo spiegherebbe perché nessuno mi vuole. Nelle telenovele argentine la protagonista soffre per migliaia di puntate prima di trovare il suo vero amore. E probabilmente il mio regista lassù non ha ancora trovato la persona giusta per me.

Oddio questo significherebbe che non sarebbe reale!
No, non credo di essere nel ‘Ludovica Show’, e poi mia madre ed io siamo due gocce d’acqua. Impossibile davvero.
Alfonso è un grande sculato e basta. La verità è dura da mandare giù ma in fin dei conti, è meglio così. Sono una che si suda le cose che ha, io. Potrò definirmi una che si è fatta da sola, anzi più che altro una che si è fatta un mazzo tanto per ottenere la laurea in Scienze della Formazione, farmi il corso Montessori a Perugia, il master in pedagogia a Bologna, per avere in cambio mille progetti educativi in mente che nessuno vuole realizzare, e una vita amorosa che in sostanza non esiste.
Uffa. Continuo a non comprendere il motivo per cui Ameliè voglia proprio che io sia una delle sue damigelle d’onore. Insomma io non la conosco e lei di me saprà quello che la mia splendida famiglia pensa della sottoscritta. La zia Rosalba non è certo una santa donna. Per lei aver finito l’università un anno dopo per scappare a Londra dal mio allora fidanzato è stata una pessima idea. Oltre che un mezzo scandalo. Un’onta per la famiglia, soprattutto visto che Roberto era il suo giardiniere e tutto fare di fiducia.
Robbie. Gran brutto capitolo della mia vita. Gran bel ragazzo. Gran bel figlio di...
(continua...)

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